Un blog

È un po’ di tempo che ragiono su come aprire un blog e gestirlo … avevo iniziato con un altro diversi anni fa, poi però ho perso un po’ la voglia e la determinazione soprattutto… 

Aver trovato L applicazione per gestirne uno direttamente dal telefono, mi ha fatto venire voglia di riprovarci . 

Meglio un blog dei social network , li trovo più impegnativi, e meno scontati. 

E soprattutto sono decisamente qualcosa di ‘tuo’ 

Ecco da oggi ci riprovo! Con costanza e passione …  e lasciando indietro ciò che è vecchio per iniziare qualcosa di nuovo! 

la super ansia

la super ansia, arriva cosi all’improvviso.

mi fa mancare il fiato, mi fa aumentare i battiti.

mi viene quando sono convinta di essere riuscita a sistemare tutto ciò che mi crea disagio, e invece mi ritrovo ad aver altre 200 cose.

però nel momento in cui scopro che ho nuove informazioni per risolvere i miei problemi, dovrei stare meglio…

ma oggi non va così. oggi sto male. sto sempre male!

ORGOGLIO

E nonostante, tutte le discussioni che posso avere con loro, le disarmonie che a volte nascono, le nostre incomprensioni.

sono orgogliosa della mia piccola prole.

dei loro traguardi, del loro modo di essere e di agire.

di loro come esseri umani.

Residenze sanitarie assistenziali…

Una mattina di diversi anni fa ho deciso di fare il corso da oss…. Operatore socio sanitario….

Ero emozionata… Ero motivata…. Ero felice!

Presa la qualifica ho iniziato subito a lavorare, con una delle tipologie di utenti che dal mio punto di vista sono più fragili e indifesi.

Il mio percorso è iniziato in una piccola struttura, dove il rapporto operatori anziani era abbastanza sano.

Mi hanno poi trasferita in una struttura con poi utenti, ma dove operatori e infermieri e ogni figura collaborava egregiamente.

Ovvio che ho incontrato lungo la strada persone incapaci, e incompetenti, ma c’era disciplina e ordine.

Un paio di anni fa, mi sono ritrovata a cambiare nuovamente, una bella proposta. Perché non provare?

Sono passati gli anni. E da gennaio tornerò nella seconda struttura che mi ha formata.

Dove sono ora, io lo definisco un gioco al massacro, disorganizzazione, colleghi incapaci, colleghi che non hanno voglia di mettersi in gioco. Il rapporto con l’utenza è praticamente nullo. Non so praticamente quasi niente di questi uomini e queste donne che giornalmente accudisco.

Una volta ero più paziente, mi sarei fatta in 4.

Adesso voglio solo andare via, a lavorare bene, dove alla base c’è attenzione, dove c’è un pó di contatto umano in più

Non può esistere il rapporto 2 a 20…ma stiamo scherzando?

Corriamo corriamo e corriamo ancora

La quantità è più importante della qualità.

Mi sento distrutta di fronte a questa affermazione.

Non si collabora tra figure, ascoltare le esigenze degli anziani e quasi impossibile.

Io non voglio questo.

Io voglio fare il mio lavoro e farlo bene.

Lavoriamo con esseri umani, questo deve restare sempre impresso nella nostra mente…. E nella mente dei nostri superiori.

Cambio, per non dover cambiare il mio lavoro, che fondamentalmente mi piace, e che ho scelto! E che ho la fortuna di fare.

Schiaffi

E poi a volte gli schiaffi te li tirano proprio fuori dalle mani..

Ma per fortuna ho imparato ad urlare forte, che a volte ho quasi paura mi scoppi una vena del collo o della tempia!

Urlo a perdere la voce.

Ho pensato e riflettuto.

Sono in sciopero! Ora finisco di preparare il pranzo per domani, solo per non buttare via tutto anche se lancerei tutti fuori dalla finestra.

Ma poi mi metto in modalità non faccio un cazzo!

peso sul cuore

e quando non sai più dove sbattere la testa, ti trovi a girovagare tra le pagine di siti, per trovare risposte, per cercare qualcuno che è nella tua stessa situazioni.

Una mattina ti svegli, e ti accorgi, che le cose non sono proprio come pensavi….

credevi fosse più semplice, ma ti trovi invece a battagliare con chi ti assomiglia moltissimo.

mi hanno sempre parlato della rivalità tra madre e figlia… io non ci sarei mai voluta passare.

ma la nostra non è una rivalità, anzi è avere proprio lo stesso carattere, bruttissimo sia inteso. ma in Lei, vedo la speranza del cambiamento. e in me l’esperienza, ci sono già passata. ho decido di darle regole ferree…fanno male più a me che a lei. ma le serviranno. cercherà di fregarmi, già lo so, e alcune volte farò finta di essere scema e di farmi fregare, forse a volte sarà più astuta e mi fregherà davvero.

ma devo indirizzarla nella giusta direzione. sono l’esempio. e gli esempi sbagliati non vanno bene.

Adolescenza parte seconda

Quando il mio giudizio sull’adolescenza era positivo, e assolutamente ai miei occhi sembrava uno dei periodi più divertenti dei ragazzi.

Oggi pomeriggio all’improvviso un sentimento di rabbia ha invaso la mia mente….

Cazzo che periodo di merda l adolescenza….

Ma come sempre mi armo, e combatteró questo momento…. Che cavolo, è appena iniziato!

Supereremo anche questa!!

#figli #adolescenza #adolescenti

Per te.

vorrei poter mettere un paio di stivali…. Raggiungerti, ovunque tu sia… Stare con te. Sentire un po meno la mancanza…. Curare questo buco nel cuore. Stasera lo sento veramente tanto. Stasera mi manchi molto… Troppo… come in questo mese e mezzo non avevo mai sentito tanto dolore.. Neppure quando sei andato via ho accusato tutta questa sofferenza. Ero troppo lucida, non ho vissuto tutto l’angoscia . E ora eccolo qui sentivo giorno dopo giorno che qualcosa stava cambiando. E ad un certo punto la sofferenza ha sfondato ogni porta. E ha esordito come un colpo secco e deciso. Le lacrime non le ho più controllare, la difficoltà di respirare a pieni polmoni. Tutto si ferma alla bocca dello stomaco. E la mente è lì, lontano dal presente. E a qualche mese fa… Tu eri qui…. Il presente, beh da male. Il futuro ancora di più.

Fa male la tua assenza ❤️