Un blog

È un po’ di tempo che ragiono su come aprire un blog e gestirlo … avevo iniziato con un altro diversi anni fa, poi però ho perso un po’ la voglia e la determinazione soprattutto… 

Aver trovato L applicazione per gestirne uno direttamente dal telefono, mi ha fatto venire voglia di riprovarci . 

Meglio un blog dei social network , li trovo più impegnativi, e meno scontati. 

E soprattutto sono decisamente qualcosa di ‘tuo’ 

Ecco da oggi ci riprovo! Con costanza e passione …  e lasciando indietro ciò che è vecchio per iniziare qualcosa di nuovo! 

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Vita

Le decisioni che prendi, spesso sono di impulso… Poi mettici l orgoglio… E diventa un casino. A volte arrivano i sensi di colpa. Agire di istinto non è sempre un bene. Dici cose che possono ferire gli altri. Anche gli atteggiamenti che assumi sono certo di protezione, ma spesso fanno intendere qualcosa che non appartiene a te.Ho iniziato a fare il mio lavoro anni fa, ma ci sono situazioni alle quali non riesco ad abituarmi. 

Sento gente che si lamenta in continuazione, che dall’alto della sua convinzione da giudizi, o insegnamenti che non condivido.  La vita è così complicata.

Io ho bisogno di leggerezza, ho bisogno che intorno a me regni positività. 

Giorni fa abbiamo visto andare via un uomo giovane che lasciava due figlie adolescenti , una moglie straziata dal dolore , e quando vedi due genitori di fianco a quella bara … È inspiegabile il dolore . Ma tanto alla gente questo non riguarda , loro stanno bene, hanno altri problemi da risolvere .

Quale problema può essere più importante di una malattia ? La nostra salute dovrebbe essere al primo posto. 

Vivere bene. Vivere senza farsi male . Senza dover aver paura …

perché?

non c’è rispetto per la vita umana, non c’è rispetto per niente e nessuno.

stamani intorno alle 10 sento la notizia dell’attentato a Manchester, abbiamo toccato il fondo. Quelle persone, non si possono definire esseri umani, neppure bestie.

Una sera decidi di portare tua figlia ad un concerto, e devi vivere con la paura.

Parliamo di libertà, ma non esiste più una libertà, viviamo in un terrore costante e continuo.

Non ci sentiamo protetti. Non veniamo protetti. Siamo indifesi.

Avere paura, chissà cos’hanno provato quelle persone.

che giustizia sia fatta. perché questa non è più vita.

let it be

lasca stare… quante volte l’ho detto…e quante volte ancora lo dirò… in un lascia stare c’è tutto e niente… può essere sincero alcune volte, altre no…. può voler dire insisti, non lasciare perdere sul serio…resta, non te ne andare….

lascia stare… quante volte ancora lo dirò….

condizionale o congiuntivo

sono dell’idea che al primo errore grammaticale…non ci perdo neppure più tempo…

a senza h e senza accento… condizionale al posto del congiuntivo…e viceversa.

e di correggere non ho voglia nè tempo e anche la pazienza è terminata!

vietato fotografare

stamani, sono partita decisa, vado al Cimitero Monumentale, per fotografare le splendide tombe che lo rendono così maestoso…così terribilmente affascinante….

entro con tanto di macchina fotografica al collo….e tempo di mettere gli auricolari e far partire Elijah Bossenbroek…mi arriva a fianco una macchina…con una che con tono severo mi riprende dicendomi che le foto non posso farle, ma c’è un permesso da richiedere e si possono fare solo di lunedi… (pensare che io avevo anche letto quello che si può e non si può fare all’interno del cimitero, ma il mio sguardo non è sceso abbastanza per leggere un cartello decisamente grosso , in cui è scritto che è “vietato far foto”)…direi che la figuraccia me la sono meritata tutta…mi scuso con la signora R. … e per correttezza vado a posare la macchina fotografica in auto…

ma comunque la camminata tra le tombe me la sono fatta ugualmente…. il caldo mi ha un pò battuto in testa…ma le statue, e le tombe di famiglia , beh sono così imponenti…che la mia mente è stata rapita. Il monumentale , è davvero immenso… ora sono tornata a casa e sto compilando il modulo on line per andare a fare le foto…

quello che farò nell’attesa e cercare notizie su tombe e quant’altro all’interno del cimitero, così che nella prima visita io abbia dei punti di riferimento…successivamente andrò un po’ a bivaccare , e a fare foto rubate alla fortuna.

ci metterò una bella base musicale…

e beh intanto aspetto…. oggi nessuna foto mi è stata concessa e per rispetto neppure con il cellulare ne ho fatte…

 

Colazione…

E ci sono le persone che fanno colazione…. 

io mi sveglio con la testa già in funzione, a volte troppo … libro alla mano… biscotti, e poi guardo il tempo che scorre …. ho fermato il momento… questo rimane 

Dimenticavo… BUONGIORNO! ☀️☕️🍪☕️🍪☕️🍪

parole….

ci sono persone che prendono decisioni per far valere i propri diritti, invece poi ci sono i pezzenti, che lo fanno per rompere proprio i coglioni, quelli mi fanno più paura.

quelli sono quelli pericolosi….ecco! Screditano gli altri, cercano di affondarli, senza valutare , illudendosi di essere i migliori…

io credo che alcune persone siano proprio da evitare, da eliminare. parlo per rabbia sia chiaro…parlo per rabbia.

Festa della mamma

La prima festa della mamma è stata per me nel 2002… già perché la mia primogenita è nata a fine 2001 … 

ne ho festeggiate di feste .. per L esattezza questa è la 15esima volta … 

3 figli … e tante preoccupazioni … 

le mamme sbagliano , commettono errori di distrazione , nei loro volti aumentano le rughe e insieme le preoccupazioni.

Si sentono spesso inadatte , a volte incapaci, ma sono solo insicurezze . 

Devono dividersi tra lavoro e famiglia , a volte sono sole, altre volte hanno anche qualcuno che sta loro accanto . 

Urlano, sbraitano, si arrabbiano. 

Ma sempre e dico sempre fanno due passi indietro.

Per ogni tempo hanno i loro tormenti … le frasi che a volte i figli rivolgono loro sono coltellate , a volte sono le parole più belle . 

Essere mamme è un mestiere, c’è chi lo prende più seriamente chi un po’ meno. Ciò non vuol dire essere una cattiva madre. 

Ci sono mamme troppo giovani e altre troppo vecchie … ma tutte amano nella stessa maniera . 

Essere mamma è una fortuna, di questo sono certa… e chi per sfortuna o per scelta decide di non esserlo… beh a loro rivolgo un pensiero … 

Vi siete perse la parte più bella della vita , quella che da si più dolori, ma maggiori saranno le soddisfazioni ! 

Io tutti i giorni ringrazio i miei figli di farmi sentire viva, amata, apprezzata … anche quando sono arrabbiata ! 

Io dico che essere donna è speciale essere mamma da una marcia in più ! ❤️

musica da camera…o classica

piano2

Quasi un anno fa, mi sono ritrovata per caso ad ascoltare melodie create da uno strumento secondo me fantastico. Il pianoforte. Non sono capace a suonarlo, ma ascoltarlo mi da quel senso di serenità, di pace, di tranquillità.

Rasserena la mia mente…il mio corpo si distende, i miei muscoli si rilassano. I pensieri e come se si placassero.

Non so se sia musica da camera, o musica classica…

Però quelle dita che scorrono rapide, e poi lente su quei tasti neri e bianchi, creano in me emozioni, fanno sì che io mi distacchi anche solo per pochi minuti da una realtà che da un po’ mi disturba.

A volte mi piacerebbe aver qualcuno con cui condividere questo piacere, ma ho deciso che al semplice accontentarmi di qualcuno accanto, preferisco una reale e sincera solitudine. Non ho idea di quanto tempo mi ci vorrà per decidere di condividere qualcosa di così profondo con qualcuno, negli ultimi anni ho sbagliato gran parte dei rapporti che ho instaurato, non per causa dell’altra persona, ma è stata colpa mia, del mio atteggiamento sbagliato. Forse non ho neppure incontrato qualcuno all’altezza delle mie aspettative.

Ad oggi mi ritrovo, qui sola, ad ascoltare queste note, seduta o sul divano o sul letto. Pensando che domani mattina dovrò svegliarmi presto, e avrò mille cose da fare, e allora mi godo il momento. Questo momento di puro relax, questo istante in cui la pace dei sensi è in me, nel quale io sono in pace.

Ho scoperto stasera Ezio Bossi…non lo conoscevo. È torinese di nascita, e nella mia città è nato nel 1971…. Nel 2011 ha scoperto di avere la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica, è una malattia degenerativa per la quale non esiste una cura, e le aspettative di vita sono dai 3 ai 5 anni, questa malattia colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria). Bisogna osservarlo mentre suona…è musica pura…musica all’ennesima potenza (ovvio per coloro che amano la musica che compone).

Forse vive a Londra perché fino al 2016 l’Italia (parlo di quella popolazione di italiani medi) neppure sapeva della sua esistenza…poi è sbarcato a Sanremo e ora mi pare che lo conoscano in tanti. Io ancora più ignorante degli ignoranti, beh l’ho scoperto oggi per caso… e mi sono buttata subito a cercare chi è, cosa fa, dove sta, la sua storia, la sua vita, la sua musica!

Ho ascolta qualche suo intervento, nonostante la difficoltà nel parlare, è chiaro l’amore che nutre per la sua musica, e credo che a tenerlo in vita sia proprio questa passione.

Lui dice:” Noi uomini tendiamo a dare per scontate le cose belle”, e poi aggiunge: “la musica siamo noi, la musica è come la vita, si può fare in un solo modo. Insieme. “

Definisce: “La musica è la nostra vera terapia”

Dice parlando di un suo pezzo: “si dice che la vita sia composta da 12 stanze. 12 stanze in cui lasceremo qualcosa di noi che ci ricorderanno. 12 le stanze che ricorderemo quando saremo arrivati all’ultima. Nessuno può ricordare la prima stanza dove è stato, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo. Stanza, significa fermarsi, ma significa anche affermarsi. Ho dovuto percorre stanze immaginarie, per necessità. Perché nella mia vita ho dei momenti in cui entro in una stanza che non mi è molto simpatica detto sinceramente.  E’ una stanza in cui mi ritrovo bloccato per lunghi periodi, una stanza che diventa buia, piccolissima eppure immensa e impossibile da percorrere. Nei periodi in cui sono lì ho dei momenti dove mi sembra che non ne uscirò mai.

Ma anche lei mi ha regalato qualcosa, mi ha incuriosito, mi ha ricordato la mia fortuna. Mi ha fatto giocare con lei. Si, perché la stanza è anche una poesia”.

Nei periodi peggiori mi sono sempre ritrovata a scoprire persone favolose… e stavolta il destino mi ha fatto incontrare quest’artista… mi ha fatto apprezzare, amare, incantare dalle sue note, dalle sue armonie.

 

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