provo a far ordine

Stamani , riposo….quindi lavoro a casa…

Ho iscritto la seconda alle medie. Un passo avanti. Qui si cresce, e non abbiamo neppure il tempo di rendercene conto.

In un attimo, se ne vanno…. beh non esageriamo!!!

Però le medie sono quel momento in cui, le cose cambiando nuovamente.

Insomma la mia vita è un continuo cambiamento. Non mi annoio!

Però la casa la devo mettere in ordine, ecco questo non cambia mai

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Buongiorno

Quante volte ho pensato che come genitore valgo poco …. Che ho troppe cose da fare …. Che insomma dovrei essere diversa….

Poi ad un certo punto ho deciso che mi sarei dovuta fermare .

L ho fatto.

Ho sistemato i pensieri . Ho rimesso in ordine ogni priorità .

Ho agito e sto continuando a farlo .

A volte sono dura con me e con gli altri

Ma ora mi sento soddisfatta .

E quando mi sento stanca, sai che faccio?

Mi fermo e mi do priorità …. Su quello sì, ho deciso di essere egoista .Quando ho sonno dormo….

Mi fermo!

Notte

Spesso, metti per la stanchezza, per il troppo stress, dimentico che a volte basta poco del mio tempo per far cambiare alcune cose ….

Se uno grida, chiama, urla . Non necessariamente ha un vero dolore, a volte ha solo bisogno di attenzioni e compagnia …. Anche solo la presenza nella stessa stanza da sicurezza e sollievo ….

Ha smesso di urlare , mi sono limitata a sedermi sulla sedia accanto a lui…. Insomma lui sa che io sono qui….poi non lo capisce, perché anche nel momento che ho visto che cercava la coperta per coprirsi e gliel ho passata mi ha risposto male, ma le persone burbere non le cambi…e forse è così solo per la malattia….

Grazie vita che mi insegni sempre qulcosa in più….

Ora lui dorme, ne ho un altro che urla, provo anche con lui….

Penso

Le parole si trascinano nel tempo…. che poi ad un certo punto la voglia di parlare, la voglia di discutere, di confrontarsi finisce , termina ….

A quel punto non resta più niente .

Il niente più assoluto.

Primo pensiero 2018

Sottofondo….Einaudi, nuvole bianche. Ore 1.33

Primo capodanno di tua figlia, lontana da te, con le sue amiche, ha 16 anni.

Brindo a lei e a questo momento. Che si viva i suoi anni, con allegria e spensieratezza.

Bevo un calice di vino bianco, e rifletto a quanto difficile è mantenere la lucidità. Vorrei chiamarla, chiederle dov’è , se è tutto a posto. Mi trattengo.

Allora getto le mie emozioni qui. Le mie paure.

Lei sicuramente si sta divertendo, di cosa mi preoccupo?

Ma sono mamma, sono rimasta a casa stasera, per aspettarla, ad aspettare il momento in cui lei varcherà quella porta con le sue amiche, per andare poi a letto tranquilla. Ho chiesto di stare a casa domani, non perché avrei fatto festa, e non sarei riuscita ad alzarmi, ma perché so che poi la metro alle 3 smette di girare e se loro dovessero avere bisogno io sono a loro disposizione.

Essere un genitore solo è difficile.

Sono tante le responsabilità. Le paure non condivisibili. Ma ci sono emozioni positive, vederla uscire stasera, raggiante e bella.

Insomma, sorseggio vino e attendo.

Questo 2018 è iniziato, ha dato il via ad un altro pezzo della mia vita, ma più che mai della sua vita.

Indipendenza, cambio radicale, non avremo forse più ultimi dell’anno insieme.

Ogni cosa a suo tempo.

Questo è il suo tempo, e io mi sono messa da parte, o forse mi ci ha messa lei, ma non con volontà, ma perché è una cosa giusta e sensata.

Ogni cosa ha davvero il suo tempo, e ti ci devi abituare.

Questa è la vita. Mi sarebbe piaciuto avere la mia mamma con me questa sera. Mi manca sempre molto. Anche se spesso, non manifesto e tengo ben nascosta la sofferenza.

Ora so cosa vuol dire essere genitori.

Vuol dire rinunciare, e aspettare.

Sei grande piccolina mia…. e io ti aspetto qui